domenica 10 giugno 2007

KIEV


Arrivo a Kiev in serata e la citta' si presenta elegante come sempre, Piazza Maidan sa dare una accoglienza avvolgente come altre poche piazze. Gli hotel sono stracolmi e riesco a trovare una camera a malapena, a giudicare dai bigliettini da visita sparsi su tutto l'albergo che reclamizzano agenzie matrimoniali con foto di prosperose ragazze ucraine mi pare di capire che la clientela sara' composta per la maggior parte di scapoli europei in cerca di moglie.. non mi sbagliavo e per la maggior parte tutti italiani! Ma che cazzo succede, non siamo piu' capaci di trovarci una donna che la dobbiamo andare a comperare a Kiev come le vacche al mercato? Vabbe'! Al mattino mi sveglio di buon ora e becco giusto la parata di fine anno scolastico, migliaia di ventenni che sfilano nella piazza a rappresentanza di tutti gli istituti superiori; tecnico, scentifico, artistico pure quello di educazione fisica due classi completamente vestite una con la maglia del milan e un altra con quella della juve ..che tristezza! In compenso pero' Tania (che sono passato a salutare) mi rallegra la giornata con la sua dolcezza ed io rallegro la sua con i regali portati per conto delle sue amiche in Italia, a guardare la sua faccia basita e gli occhi grandi di stupore mentre strappava l'incarto delle scatole non ho saputo trattenere le lacrime, mi sembrava di vedere un bimbo sotto l'albero di natale.

3 commenti:

lu ha detto...

Anche questa foto è bellissima... Non so immaginare tutte le sensazioni che ti attraversano gli occhi ed il cuore... Serbane memoria e distillale al tuo ritorno per chi ha orecchie per ascoltare e cuore per emozionarsi

tre-menda ha detto...

Grande Simo! Ma com'è finita la storia della mandria a Kiev???
Ce lo racconterai insieme a tutte le altre cose belle che incontrerai lungo il cammino....
Baci baci baci
Fra-Nico

lauras ha detto...

Leggere in tempo quasi reale il tuo diario di viaggio è una cosa fantastica. Soprattutto quando magari una è in ufficio e ogni tanto ha bisogno di staccare la spina i tuoi racconti fanno evadere da ste quattro mura...
Un abbraccio ad un grande viaggiatore.
Baci Laura